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Epicondilite: il "gomito del tennista" che colpisce chi non gioca a tennis

Dolore sul lato esterno del gomito, difficoltà a stringere e sollevare oggetti: perché compare l'epicondilite e quali trattamenti hanno davvero evidenze.

07 agosto 2026

Fisioterapista valuta il gomito di un paziente

Il nome trae in inganno: la grande maggioranza delle persone che sviluppano un'epicondilite non ha mai impugnato una racchetta. Il disturbo colpisce soprattutto chi svolge attività manuali ripetitive, chi lavora con attrezzi, chi passa molte ore a digitare, e in generale chiunque abbia aumentato bruscamente un carico a cui l'avambraccio non era abituato.

Come si riconosce

Il dolore si localizza sulla parte esterna del gomito e può irradiarsi lungo l'avambraccio. Diventa evidente in gesti banali: stringere la mano a qualcuno, girare una chiave, sollevare una tazza, strizzare uno straccio. Molti raccontano di aver perso forza nella presa.

Alla palpazione, un punto preciso sull'epicondilo è tipicamente dolente.

Cosa succede realmente al tendine

Anche qui, come per la spalla, il suffisso "-ite" è fuorviante. L'esame dei tessuti mostra una degenerazione del tendine, non un'infiammazione classica. È la conseguenza di un carico ripetuto che ha superato la capacità di adattamento della struttura.

Questo spiega perché gli antinfiammatori diano sollievo temporaneo ma raramente risolvano, e perché il solo riposo porti quasi sempre a una ricaduta appena si riprende l'attività.

Cosa dice l'evidenza

Il trattamento con il maggior supporto scientifico è l'esercizio con carico progressivo, in particolare il lavoro eccentrico e isometrico sui muscoli estensori del polso. Richiede costanza e tempi non brevi — si ragiona su settimane e mesi — ma è ciò che modifica realmente la capacità del tendine.

La terapia manuale può contribuire nella fase dolorosa, e in alcuni casi il tutore può aiutare temporaneamente a ridurre il carico. Sono però supporti, non il trattamento.

Sulle infiltrazioni di cortisone vale la pena una nota: danno un sollievo rapido nel breve termine, ma diversi studi hanno mostrato esiti peggiori a distanza di mesi rispetto all'esercizio o alla semplice attesa. È un'informazione che molti pazienti non ricevono.

Il ruolo dell'abitudine quotidiana

Poiché il problema nasce dal carico, la revisione dei gesti quotidiani e lavorativi è parte della cura: come si impugna un attrezzo, quanto spesso si fa una pausa, come si organizza una postazione. Sono modifiche piccole che, sommate, cambiano il quadro.

Quando farsi valutare

Se il dolore dura da più di qualche settimana, se limita il lavoro o se la forza di presa è ridotta, una valutazione consente di impostare il programma di carico corretto invece di procedere per tentativi.

Dove siamo

ARMONIA si trova a Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Il centro è comodo per chi arriva da San Benedetto del Tronto, Porto d'Ascoli, Grottammare e Monteprandone, da Ascoli Piceno, Castel di Lama, Spinetoli e Acquaviva Picena, e dalla vicina Val Vibrata: Martinsicuro, Colonnella, Nereto e Sant'Egidio alla Vibrata.

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